Ritratti

“Ritratti: quattro prospettive a confronto” continua, potrete visitare la mostra fino al 21 giugno, nelle stanze segrete del Bar Sartea.

Non dimenticate anche l’ultima, misteriosa sala, con un’opera enigmatica di Pietro Scarso, che ha già dato origine ad accesi dibattiti.

Speriamo che l’occasione vi sia propizia per sostenere Entrata d’emergenza, qualora non l’abbiate ancora fatto. E’ già possibile prenotare i dvd che documentano le esperienze di questa edizione, nonché le t-shirt nate dalla collaborazione fra E/E4, Laboratorio Sousa e Serimab serigrafia.

Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato finora, siete una parte importante di questo esperimento artistico!

ALL DRESSED UP WITH NOWHERE TO GO – Giorgia Nardin

All dressed up with nowhere to go, di Giorgia Nardin. Da sinistra: Marco D'Agostin, Giorgia Nardin, Amy Bell.

All dressed up with nowhere to go, di Giorgia Nardin. Da sinistra: Marco D’Agostin, Giorgia Nardin, Amy Bell.

Intorno alle ore 18, in località tuttora segreta, Giorgia presenterà il work in progress del suo ultimo progetto. Se non volete perdervi quest’occasione per incontrare Giorgia e il suo lavoro, venite alla partenza dell’itinerario, presso il Bar Sartea (Vicenza) alle ore 16, o seguite le nostre tracce su twitter e facebook.

Giorgia Nardin

All dressed up with nowhere to go

con Giorgia Nardin, Amy Bell e Marco D’Agostin

editing musicale e ambienti sonori Tommaso Marchiori

All Dressed Up With Nowhere To Go vuole indagare il momento della transizione. Partendo dall’immaginario dei dipinti di Hieronymus Bosch, in cui è grandemente presente il senso di ambiguità e di trasformazione, in cui elementi contrastanti esistono simultaneamente per andare a comporre ambienti psichedelici, il lavoro ricerca lo stato necessario per intraprendere un percorso in costante divenire. Il disegno coreografico diventa la mappa che traccia l’itinerario da seguire, da cui si è liberi di deviare, definisce i paesaggi da attraversare ma non la linea d’arrivo. Quando la volontà è quella di sviscerare i momenti di transizione, il corpo può solo rivelare ciò che resta di questi. Quando il corpo rimane esposto e aperto può offrire agli occhi di chi guarda l’essenza di questo cambiamento, che pulsa sotto pelle.

 

Originaria della provincia di Venezia, dal 2007 Giorgia Nardin intraprende un percorso di formazione triennale presso la Northern School of Contemporary Dance di Leeds (UK). Nel 2010 si laurea specializzandosi in improvvisazione con Rachel Krische. Frequenta workshop con Simona Bertozzi, Nigel Charnock e altri nomi di rilievo nella scena della danza contemporanea. Dal 2011 segue periodicamente i seminari per coreografi tenuti presso il CSC Garage Nardini. Durante l’Accademia Mobile di Emio Greco | PC, incontra Francesca Foscarini e Marco D’Agostin, con i quali lavora alla realizzazione del progetto Spic&Span, vincitore della Segnalazione Speciale nell’ambito di Premio Scenario 2011. Partecipa al progetto Dance in Villa, diretto dalla coreografa Tabea Martin, per la creazione di un duo site-specific con la danzatrice Tiziana Bolfe. Lo stesso progetto viene ripresentato in occasione di International Dance Raids 2011. A settembre 2011 partecipa alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore con il solo There and Then. Dal 2012 lavora come interprete per Sonia Brunelli | Barokthegreat in Indigenous e nel 2012 è stata selezionata per il progetto internazionale di ricerca coreografica Choreoroam Europe.

Il progetto All dressed up with nowhere to go è sostenuto da CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, Graner-Mercat de les Flors di Barcellona, Teatro Villa dei Leoni di Mira. Progetto sviluppato come parte di ChoreoRoam Europe 2012.

RASKOL’NIKOV

No, questo non è un post sul celeberrimo personaggio di Dostoevskij… o forse sì.

Mentre pochi minuti ci separano ormai dall’inaugurazione di Entrata d’emergenza 2013, desideriamo presentare un collettivo artistico che si esibirà domani sera: i Raskol’nikov.

Il logo dei Raskol'nikov

Il logo dei Raskol’nikov

Per farlo ci serviamo delle loro stesse parole.

“Raskol’nikov è un progetto che verte la sua ricerca sul suono e sull’effetto magico che esso è in grado di provocare nelle persone.

Da qualche parte nelle viscere della terra echeggiano ancora le primordiali urla dei Padri e così, dentro di noi, qualcosa di disperato si agita e si sforza di venire alla luce.

Il risultato che vogliamo raggiungere è la creazione di un suono che renda giustizia a questa agitazione e che possa aiutare a sconfiggere l’angoscia di essere uomini. L’immaginario religioso è parte del nostro lavoro in quanto esso rappresenta l’ininterrotto sforzo magico umano volto al superamento di questa angoscia stessa”.

Domani sera, domenica 9 giugno, verso le ore 22, al Bar Sartea – Vicenza. Lasciatevi sorprendere.

TIZIANA BOLFE E MATTEO MAFFESANTI – Forms changed into new bodies

“Un dialogo visivo tra due occhi e,
piegata alla loro visione,
la progressione metamorfica dell’architettura corporea.”
(Tiziana Bolfe e Matteo Maffesanti)
Tiziana Bolfe

Tiziana Bolfe

Domenica nel tardo pomeriggio Entrata d’emergenza ha il piacere di presentare Tiziana Bolfe e Matteo Maffesanti con lo studio sulla loro nuova produzione 2013, Forms changed into new bodies. Il luogo dove questo accadrà rimarrà segreto fino all’ultimo, quindi venite all’appuntamento alle 16 al Bar Sartea o seguite i nostri aggiornamenti su Facebook.

Bolfe e Maffesanti, rispettivamente dancemaker e videomaker, s’incontrano a Bassano del Grappa durante la prima delle residenze artistiche del progetto europeo SPAZIO ideato da: ICK di Amsterdam, Opera Estate Festival e Centro Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, Art Station Foundation di Poznan e Dance Center di Zagabria.
La prima collaborazione con Nicole Seiler,coreografa e videoartista svizzera, produce l’installazione visiva Fethus Phases, ispirata alla rigenerazione e basata sull’uso di video-proiezione sul corpo stesso.  Da qui prende vita l’idea di proseguire la ricerca, ponendo al centro della riflessione il corpo e le sue possibili trasformazioni. Mediante l’utilizzo del video come supporto o parte integrante del movimento corporeo, l’indagine di questa seconda fase, si concentra verso tutti i significati che la propria immagine scomposta possiede. La registrazione video di dettagli del corpo umano, con prospettive ed angolazioni inconsuete, permette di focalizzare l’attenzione sulla modificata immagine di sé.
A marzo 2013, i due artisti presentano uno studio presso il CSC Garage Nardini di Bassano del Grappa, ponendo in primo piano la rigenerazione di corpi manipolati e ricostruiti attraverso una performance. Predominante è l’utilizzo della video- proiezione, dalla quale nasce un dialogo visivo fatto d’immagini pre-registrate e live. Nasce la creazione Forms changed into new bodies che a maggio 2013 viene presentata al Frascati di Amsterdam. In agosto 2013 il lavoro viene selezionato per il festival dedicato alla scena contemporanea B-Motion OperaEstate Festival Veneto di Bassano del Grappa. A settembre 2013 la creazione è selezionata in finale alla piattaforma nazionale Anticorpi XL all’Almagià di Ravenna.
L’indagine comune, per Bolfe e Maffesanti, si articola sulla relazione che intercorre nei processi di trasformazione corporea. “Abbiamo concentrato la nostra attenzione sui parametri fisici, emotivi e visivi presenti nel cambiamento. Una nuova identità ricostruita o generata dalla manipolazione del corpo attraverso una sua nuova immagine”.
In che modo riconosciamo l’altro dopo che abbiamo posato su esso il nostro sguardo e aggiunto la nostra visione? Il progetto ha come soggetto il corpo. Corpo in progressione che cambia funzionalmente e strutturalmente ed è manifestazione organica prima di qualunque altro riferimento culturale.
Nel processo creativo il divenire dell’architettura corporea si articola tra l’estensione e la contrazione del corpo nello spazio, nel video e nel corpo stesso. In quante fasi definirò il mio corpo? Lo segmenterò oppure aderirò alla nuova immagine di me?
La narrazione è un divenire in circolarità, sempre in bilico tra una possibile fine ed un ipotetico re-inizio.
Lo spunto nasce dal Le metamorfosi di Ovidio e dalla reinterpretazione delle sculture di Berlinde De Bruyckere, artista belga, in grado di mutare le forme umane suscitando nello spettatore riflessioni intimiste.
Coproduzione: CSC Garage Nardini, Associazione Culturale Artedanza Thiene
Creazione realizzata nella rete SPAZIO, sostenuta da ICK Amsterdam, CSC Garage Nardini Bassano del Grappa, Art Station Foundation Poznan, Zagreb Dance Center Zagabria (Spazio è un progetto finanziato dal programma UE Cultura 2007-13)

NOTTE UGUALE – Francesca Foscarini

A E/E4 Francesca Foscarini presenterà Notte uguale, un work in progress.

Notte uguale, un work in progress di Francesca Foscarini

Notte uguale, un work in progress di Francesca Foscarini

Coreografa indipendente e danzatrice molto versatile, il percorso formativo di Francesca Foscarini è segnato dall’incontro con maestri molto importanti della scena nazionale e internazionale (Roberto Castello, Simona Bertozzi, Sonia Brunelli, Sara Wiktorowicz, Iris Erez, Emio Greco, Nigel Charnock, Emio Greco…) con i quali ha modo di approfondire il linguaggio della danza contemporanea e dell’improvvisazione, arricchendo e personalizzando il suo linguaggio espressivo ed interpretativo.

Vince nell’ultima edizione di Premio Equilibrio 2013, il premio speciale come miglior interprete in Grandmother, creazione di Sara Wiktorowicz.

Recente anche il premio della giuria Miglior Solo 17Masdanza International Dance Festival – Canarie 2012, per la coreografia Cantando sulle ossa, creazione del 2011 co-prodotta da Kilowatt Festival ed Aldes, sostenuto da CSC Casa della Danza – Bassano del Grappa, selezionata alla Vetrina della giovane danza d’autore e da Aerowaves, Dance Across Europe 2012.

Del 2011 anche Spic & Span, creazione realizzata insieme a Marco D’Agostin e Giorgia Nardin. Spettacolo co-prodotto da Aldes e sostenuto da CSC Casa della Danza – Bassano del Grappa, vincitore della Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2011.

Nel 2009 firma la prima coreografia Kalsh, finalista al concorso GD’A Veneto (Giovane danza d’autore), selezionato alla Vetrina della giovane danza d’autore – Network Anticorpi XL e dai Visionari a Kilowatt Festival 2010.

Attualmente in veste di interprete continua la sua collaborazione con Ullallà Teatro Animazione, con Alessandro Sciarroni nella produzione Folk-s, con Marco D’Agostin in Per non svegliare i draghi addormentati, vincitore della terza edizione Prospettiva Danza 2011.

Presentato per la prima volta al Museo Civico di Bassano del Grappa, Notte uguale subirà un ulteriore spaesamento nel corso di Entrata d’emergenza.

L’itinerario danza ha inizio alle ore 16 partendo dal Bar Sartea, Vicenza. Se non riuscite ad essere presenti a quell’ora, seguite i nostri aggiornamenti su Twitter.